Laboratorio nazionale: acceleratore dell’innovazione nelle Case della Comunità
Un progetto realizzato grazie al contributo di:



La riforma dell’assistenza territoriale (DM 77/2022) e i relativi investimenti del PNRR stanno mettendo in moto rilevanti cambiamenti strutturali e organizzativi rappresentati, in modo paradigmatico, dalla “entrata in scena” della Casa della Comunità.
L’insieme delle novità normative sostenute dagli investimenti programmati apre la possibilità di introdurre innovazioni significative nel modello di welfare comunitario territoriale e di generare un impatto rilevante sulla salute e sulla risposta alla crescente domanda di prevenzione e di cura, legata al trend dei profondi cambiamenti nei bisogni della popolazione.
I modelli di assistenza territoriale di base e le migliori esperienze internazionali per promuovere la salute nella comunità (come lo “ICC – Integrated Community Care“) sono esigenti e applicano culture e approcci innovativi, che si traducono in strumenti organizzativi e pratiche di lavoro nuovi e specifici.
Esistono sul territorio nazionale una varietà di esperienze per lo sviluppo dell’assistenza territoriale, che hanno coinvolto Regioni, Aziende, Comuni e Organizzazioni territoriali, del Terzo Settore, dell’associazionismo e del volontariato. Molte altre sono in corso di progettazione e di definizione, in relazione al cambiamento normativo e alla programmazione degli investimenti del PNRR e degli obiettivi connessi.
Si apre quindi, per lo sviluppo dell’innovazione, una fase strategica finalizzata a sfruttare in modo efficace il potenziale dei cambiamenti normativi e degli investimenti programmati, valorizzando quanto via via si apprende dalle esperienze in corso per dare un profilo allargato, sistematico e strutturale al cambiamento.
Per questo motivi la nostra associazione ha messo a punto e intende aprire un “Laboratorio nazionale: acceleratore dell’innovazione nelle Case della Comunità”, ossia un vero e proprio progetto per il monitoraggio, l’analisi, la modellizzazione e la diffusione delle soluzioni innovative da mettere a disposizione delle istituzioni per la realizzazione delle Case della Comunità.
17 APRILE 2026 – PRESENTAZIONE DEI RISULTATI
Si è svolta venerdì 17 aprile 2026 una prima restituzione pubblica dei risultati del progetto “Laboratorio nazionale Acceleratore dell’innovazione nelle Case della Comunità” (LABINN), promossa dall’associazione Prima la comunità. L’incontro si è tenuto nell’ambito del seminario di approfondimento dedicato alle Case della comunità, organizzato a seguito dell’assemblea ordinaria dell’associazione.
Durante il seminario, Roberto Di Monaco dell’Università di Torino ha presentato i risultati definitivi del progetto, illustrando il percorso sviluppato dal laboratorio e le principali evidenze emerse dal lavoro di analisi e accompagnamento delle esperienze territoriali.
I materiali disponibili sono:
- il video dell’intervento di Roberto Di Monaco;
- le slide utilizzate per la presentazione;
- la pubblicazione del Primo Rapporto sull’innovazione nelle Case della Comunità in Italia.
VIDEO PRESENTAZIONE
LE SLIDE
IL RAPPORTO

l Rapporto nasce con l’obiettivo di far conoscere e mettere a disposizione di tutti coloro che sono impegnati nella realizzazione delle Case della Comunità quanto emerso fino ad oggi nell’esperienza del LABINN. Il documento raccoglie idee, riflessioni e contributi per l’auto-valutazione elaborati da un ampio gruppo di dirigenti, operatrici e operatori appartenenti a organizzazioni pubbliche e private coinvolte in esperienze innovative.
Le esperienze analizzate sono state approfondite anche attraverso visite dedicate, nel corso delle quali gli autori hanno potuto confrontarsi direttamente con i protagonisti dei progetti. Le schede contenute nel volume – e disponibili anche sul sito dell’Associazione Prima la Comunità – sono state revisionate e autorizzate dai soggetti che hanno presentato le rispettive esperienze.
La realizzazione del progetto LABINN è a cura dei ricercatori Silvia Pilutti (Prospettive ricerca socio-economica) e Roberto Di Monaco (Università di Torino), con Marzia Ravazzini (project manager del Laboratorio per Prima la comunità)
LAB INN è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariplo, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione con il Sud.