Grande dolore per la scomparsa di una persona speciale, un amico
Con gratitudine e con grande affetto salutiamo un uomo coerente, capace di sognare una società più giusta e di stare sempre dalla parte delle persone più fragili.
La scomparsa di Maurizio Bonati è per tutti noi di Prima la comunità un grande dolore. Perdiamo una persona speciale, un compagno di strada e, per molti di noi, un amico con cui abbiamo condiviso tanti anni di incontri, riflessioni e speranze.
Con Maurizio ci siamo spesso interrogati su come costruire una società più giusta e più umana, capace di mettere davvero al centro la persona. Era questo uno dei tratti più profondi del suo impegno, insieme a una grande competenza professionale di medico e ricercatore, sempre accompagnata dall’attenzione alle persone più fragili.
Personalmente porto con me il ricordo di tanti momenti condivisi con Maurizio: gli incontri a Quarto Oggiaro, gli scambi d’opinione e anche le discussioni che hanno segnato il nostro confronto. Maurizio mi ha insegnato molto, in particolare nella critica a una visione della salute dominata dal mercato e dalla logica prestazionistica. In questo sentivo una profonda consonanza con quella lettura del Vangelo che ci invita a riconoscere, prima di ogni altra cosa, la dignità di ogni persona.
Ricordo con particolare intensità l’ultimo cammino che stavamo facendo insieme in Prima la comunità: tra i nostri primi soci e attivisti, credeva nella nostra causa e ci ha sempre supportato con passione e intelligenza strategica. Da visionario qual era, non faceva venir meno la sua presenza e la sua competenza.
Ci mancherà tantissimo e lo ricorderemo continuando a farci accompagnare da lui nel portare avanti ciò in cui ha creduto.
Don Virginio Colmegna, presidente Prima la comunità