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Disegno di legge delega per la riforma del SSN: Prima la comunità aderisce alle iniziative di contrasto

Il Direttivo dell’Associazione Prima la comunità, nell’ultima riunione di marzo, ha deliberato l’adesione a iniziative di contrasto al disegno di Legge delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale, approvato lo scorso 12 gennaio in Consiglio dei Ministri. Una scelta motivata dalla forte preoccupazione per un provvedimento che appare in netta controtendenza rispetto ai principi di uguaglianza e solidarietà sanciti dalla legge 833/1978, pilastro del nostro sistema sanitario pubblico.

Sul tema si era già registrato un primo momento di confronto e mobilitazione: lo scorso 16 febbraio, infatti, si era svolta una call promossa dai soggetti aderenti a SCOSSA, tra cui Associazione Salute Diritto Fondamentale, Associazione Giovanni Bissoni, LABOSS, noi di Prima la comunità, AssociALi, Salute Internazionale, Cittadinanzattiva, Gruppo Abele, Forum Disuguaglianze e Diversità e Fondazione Maratona Alzheimer.

All’incontro, che aveva visto la partecipazione di circa 80 persone con una ventina di interventi, erano stati illustrati i principali provvedimenti recenti del Governo insieme a una lettura critica della situazione attuale, segnata da una progressiva erosione del sistema pubblico, da controbilanciare con la necessità di scelte coraggiose e di un impegno diffuso sui territori.

La situazione della sanità pubblica, si è detto nell’incontro, «non sta migliorando. Anzi, gli ultimi provvedimenti del Governo rappresentano un motivo di seria allerta». In particolare, il disegno di legge delega sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera viene giudicato un testo solo apparentemente marginale. Pur privo di finanziamenti e caratterizzato da principi generici, esso è ritenuto potenzialmente in grado di incidere profondamente sull’assetto del SSN, senza produrre benefici concreti per i cittadini, ma favorendo, piuttosto, interessi particolari che da tempo cercano spazio nel sistema.