Prima la Comunità -

È nato il Coordinamento dei referenti territoriali di Prima la comunità

La nostra associazione si è dotata di un nuovo strumento di lavoro collegiale: il Coordinamento dei referenti territoriali, istituito dal Consiglio direttivo dello scorso 8 novembre. Nelle settimane seguenti sono state individuate, per ogni Regione, una o più persone che avranno il compito di favorire lo sviluppo della nostra rete, nella convinzione che lo scambio e il confronto sono fondamentali per accompagnare il cambiamento. Un primo incontro del Coordinamento si terrà il prossimo 23 gennaio.

I referenti dovranno soprattutto raccogliere notizie di iniziative o di accadimenti significativi che riguardano i temi della salute e della comunità nei diversi territori. Si tratta di idee, esperienze, progetti, documenti, riferimenti di persone interessate. La diffusione delle notizie servirà a favorire gli scambi interregionali e a creare e consolidare nuove reti, oltre ad accrescere l’attività e l’impegno di Prima la comunità.

Più nello specifico, ogni referente è invitato a raccogliere e a segnalare quanto, dal punto di vista normativo e di scelte organizzative, le diverse istituzioni regionali e locali, come aziende sanitarie o enti locali e del Terzo settore, mettono in atto con delibere, piani, progetti e indicazioni operative, così da avere un quadro aggiornato e selezionato di quanto si muove nei territori intorno al DM 77 e all’attuazione delle Case della comunità. Un’ulteriore ricaduta del lavoro del Coordinamento potrà essere la proposta di giornate di lavoro, convegni o workshop, locali, regionali o nazionali, dove si potranno presentare esperienze, idee e progetti, con il coinvolgimento di esperti e decisori politici.

L’obiettivo è la messa in comune delle informazioni, che troveranno un primo canale di condivisione attraverso la newsletter dell’associazione. L’intento più ambizioso è costruire opportunità di apprendimento per tutti e aprire spazi di confronto, di elaborazione comune e di sperimentazione di iniziative progettuali trasversali.

Le persone individuate saranno riunite in un tavolo di lavoro comune, che si ritroverà periodicamente in base alle esigenze che esso esprimerà e sarà coordinato dalla segreteria dell’associazione.