Prima la Comunità -

Alleanza per la riforma delle cure primarie in Italia: ‘Lettera aperta’ al nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci

Diffondiamo la Lettera aperta che l’Alleanza per la riforma delle cure primarie in Italia, di cui l’associazione Prima la comunità fa parte, ha inviato al nuovo ministro della Salute, Orazio Schillaci (nella foto).

Gentile Ministro, le nostre associazioni sono da tempo impegnate nella difesa, nel rilancio e nel rinnovamento del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale. In particolare abbiamo individuato nella riforma delle Cure Primarie e nel potenziamento dell’assistenza di prossimità il cuore delle nostre proposte.
A questo proposito, riteniamo che:

  • Il SSN debba essere sorretto da risorse pubbliche e adeguate, sostenute dalla fiscalità generale a carattere progressivo;
  • sia necessaria una nuova visione complessiva del Servizio Sanitario Nazionale sempre più integrato con i Servizi Sociali, basato su Cure Primarie secondo l’approccio della “Primary Health Care”, come indicato dall’Organizzazione Mondiale per la Salute;
  • il rinnovamento di tutta l’Assistenza Primaria italiana rappresenti un obiettivo strategico e non più rinviabile;
  • sia necessario dotare le Cure Primarie di professionisti adeguati in numero, composizione, formazione e forma contrattuale.

Tali considerazioni sono ampiamente illustrate nel Libro Azzurro per la Riforma delle Cure Primarie, di cui ci permettiamo di farLe avere una copia.

Riteniamo che la Sanità Pubblica, nell’ambito di un’idea di salute come progetto sociale trasversale, stia a cuore a tutti. Riteniamo strategico l’intervento riformatore per potenziare i Servizi Sociali e Sanitari territoriali. In particolare è cruciale il riordino delle Cure Primarie, con al centro la Casa della Comunità, quale luogo di partecipazione diretta delle persone di quel territorio e all’interno della quale venga portato avanti il lavoro in équipe interdisciplinari e in rete con il territorio e l’ospedale: si creino così le condizioni affinché sia la casa il primo luogo di cura. Tutto questo riconoscendo nel Distretto Sociale e Sanitario integrato, in quanto agenzia di salute del suo territorio, la cornice istituzionale-organizzativa vincolante, rigorosamente pubblica, per la promozione e la tutela della salute.

Riteniamo che tutto ciò debba rappresentare una priorità per il Ministro della Salute.

Ci preme sottolineare che un’ampia letteratura scientifica, già a partire dagli anni ’90, ha dimostrato l’efficacia della Primary Health Care, mettendone in luce il favorevole rapporto costo-efficacia: a fronte di un investimento iniziale, produce un forte risparmio a medio e lungo termine, con miglioramento delle condizioni di salute dell’intera popolazione, riduzione delle patologie e delle complicanze e quindi anche dei ricoveri ospedalieri e degli accessi in pronto soccorso. La partecipazione in salute e l’utilizzo più appropriato dei trattamenti e delle risorse disponibili sul territorio determinano, inoltre, un aumento dell’equità in salute e dell’efficacia delle cure.

Consapevoli che un processo riformatore di tale portata sia possibile solo assicurando la più ampia partecipazione della società civile e degli attori coinvolti, ancor più non avendo riscontrato nel discorso alle Camere della Presidente del Consiglio alcun cenno alla necessità di rilancio della Sanità Pubblica e di potenziamento dei servizi territoriali per la salute, manifestiamo la nostra disponibilità, auspicando che Lei voglia avviare un confronto. In questo senso Le chiediamo un primo incontro, anche in vista di un evento nazionale che vorremmo organizzare, espressamente dedicato alla Riforma delle Cure Primarie e al rilancio del SSN.

Nell’inviarLe i migliori auguri di buon lavoro, restiamo in attesa di un Suo riscontro.

Mercoledì, 26 Ottobre 2022