Prima la Comunità -

Lombardia: sollecitiamo la sperimentazione delle Case della comunità

Lo scorso 18 marzo abbiamo scritto a Regione Lombardia per richiedere l’avvio della sperimentazione delle Case della comunità.

Ecco il testo della missiva.

Alla dott.ssa Letizia Moratti – Assessora al Welfare Regione Lombardia

Al dr. Giovanni Pavesi – Direttore Generale dell’Assessorato al Welfare Regione Lombardia

Oggetto: richiesta di incontro sul tema Case della Comunità – Sperimentazione ed innovazione

Gentilissimi,

facendo riferimento all’incontro del 28 gennaio scorso relativo al tema delle Case della Comunità, viste le disponibilità manifestate in quella sede da tutti i rappresentanti delle autorevoli Istituzioni presenti e riprendendo la nostra richiesta inviata l’8 febbraio 2020 alla vostra attenzione, sono a sollecitare una vostra disponibilità ad aprire un tavolo di lavoro che possa verificare, in breve tempo, se a Milano e in Lombardia vi siano le condizioni nelle forme previste dalla recente normativa di cui al comma 4 bis dell’articolo 1 della legge 77/2020 per sperimentare modelli di servizi di prossimità – Case della Comunità, come citate il 17 febbraio dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al Senato della Repubblica nelle comunicazioni sulle dichiarazioni programmatiche del Governo.

Tale previsione normativa contempla la partecipazione attiva del terzo settore e del volontariato alla elaborazione e alla messa in campo di nuove modalità di intervento sul territorio nel campo della salute, intesa come benessere personale e comunitario dentro cui dedicare particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.

Nello sforzo comune di potenziare i servizi territoriali ed avendo l’opportunità di avviare un percorso di innovazione, confermo la messa a disposizione del patrimonio di ricerca e sperimentazione di buone pratiche della nostra Associazione “Prima la Comunità”, percorso nel quale siamo stati accompagnati dall’Accademia e da autorevoli Istituti di Ricerca. In attesa di ricevere comunicazioni in proposito, invio i più cari saluti.

Il presidente
Don Virginio Colmegna

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